L’internet “storico” che cambia…
La notizia non è sicuramente nuova e se ne sentiva parlare da tempo ma l’annuncio di Natasha Fattedad ne è la conferma ufficiale. SearchMonkey, il sistema alla base del motore di ricerca di Yahoo, chiuderà definitivamente il 1 ottobre prossimo. Yahoo passerà definitivamente a Bing.
SearchMonkey aveva appena due anni di vita e ha promosso interessanti sviluppi del web semantico. Tutto da dimenticare.
Ma Yahoo non è il solo colosso del web 1.0 ad subire cambiamenti. Chi come me frequenta internet da almeno da più di 10 anni sicuramente si ricorderà con un po di nostalgia Lycos, uno dei motori di ricerca più gettonati dell’era pre-Google. Lanciato nel 1995 fino al 1999 ha avuto una crescita inarrestabile e un numero sempre maggiore di localizzazioni che lo fecero diventare uno dei siti più visitati del web. Lycos ebbe origine da un progetto di ricerca di Michael Loren Mauldin della Carnegie Mellon University. Nel 2000 iniziò il suo lento declino e fu venduto all’azienda spagnola Terra Networks per 13 milioni di dollari, facendosi sorpassare nel periodo successivo prima da Altavista e poi dal gigante Google nel mercato dei motori di ricerca.
Nel corso degli anni però Lycos ha continuato a operare, Italia compresa, sia come motore che come portale multicontenuto: un apparato ancora in grado di generare un guadagno di 24,76 milioni di $ nel 2009. Ed è infatti così che i 36 milioni spesi dagli indiani di Ybrant Digital per acquistare la società dai vecchi proprietari Daum Communications of Korea non sembra poi una cifra così folle, anche se ovviamente Lycos non è più lo stesso di dieci anni fa.
Per i più nostalgici, dopo la pausa un’accoppiata d’immagini “com’è, com’era”.
